Strategia di comunicazione: è facile crearne una propria?

Vi è mai capitato di dover rispondere ad una domanda che potrebbe avere come valide due risposte in antitesi tra loro? È questo il caso.

Alla domanda se è facile preparare una propria strategia di comunicazione la risposta è sia positiva che negativa. Questo accade perché il punto focale non è la semplicità dell’attività stessa, quanto la capacità dell’imprenditore di uscire dai propri schemi mentali per abbracciarne di nuovi.

Creare una propria strategia è facile

Ogni azienda ha la certezza di essere diversa dalle altre aziende del mercato. Ha ragione.

Vivendo le aziende, ci si rende conto di come la maggior parte dei processi aziendali siano diversi da impresa a impresa: cambiano le modalità operative, una diversa gestione del personale, diversi i costi e le marginalità. Non troverete mai un ambito aziendale ripetibile da azienda ad azienda. 

Il problema di fronte al quale le aziende si trovano, però, è che tutti gli aspetti appena elencati non arrivano al potenziale acquirente. 

Il “prospect” (detta semplice e in italiano, il potenziale cliente) avrà come elementi visibili determinanti per la scelta: prezzo, servizio post vendita, assistenza, tecnologia, ecc. Ma questi ambiti sono autoreferenziali: è l’azienda che ne parla, non c’è modo da parte del cliente di valutare l’esattezza della comunicazione che viene trasferita.

Io posso comunicare di avere un prodotto eccezionale e lo stesso può fare il mio concorrente. Lui, però, effettivamente ha un prodotto eccezionale ed io, magari, no. Il cliente non lo scoprirà mai fino al momento in cui l’acquisto viene fatto, ma a quel punto è troppo tardi. Se si tratta di un pacco di pasta il problema è relativo, se non mi piace avrò la possibilità di provare un altro marchio dopo pochi giorni. Ma se l’acquisto sbagliato riguarda un mobile, un arredamento, un’auto, un pavimento, dopo quanto tempo avrete la possibilità di scegliere un altro marchio? La risposta la sappiamo ed è: molti anni.

A fronte di tutto ciò, quindi, è “sufficiente” che l’azienda guardi al proprio interno, veda cosa c’è di realmente diverso dai concorrenti e lo comunichi. Facile, no?

 

Immagine per blog strategia di comunicazione
Immagine creata con AI

Creare una propria strategia è difficile

Vediamo perché quanto appena segnalato sembrerebbe essere molto facile da fare, ma in realtà non è così.

Se anche voi che state leggendo siete una piccola media impresa, ammetterete che è così: ritenete che gli investimenti in comunicazione siano come l’appendice: se ne potrebbe benissimo fare a meno.

Chi riveste il ruolo di responsabile comunicazione nella vostra azienda?

Nella PMI italiana la figura a cui viene assegnata la comunicazione non è formata, non ha competenze specifiche in materia. “Fare comunicazione” si risolve nel guardare cosa fanno i concorrenti e copiare, a volte male, la loro comunicazione. “Se lo fanno i miei concorrenti, vuol dire che va bene così”, penserete. È un approccio comune, purtroppo dico io. Perché facendo così perdete la vostra differenziazione.

 

Quali sono i VOSTRI punti di forza?

Un’altra cosa che spesso accade è che l’imprenditore non abbia idea di quali siano i suoi reali punti di forza, quegli elementi che veramente possono fare la differenza a lungo periodo. 

Infatti punta su aspetti che CREDE siano i suoi punti di forza, ma sono legati al prodotto. Capisco che per un imprenditore i prodotti creati sono come dei figli. Con una differenza: un genitore vuol bene ai propri figli a prescindere dai difetti che hanno; mentre un imprenditore non vede minimamente i difetti dei propri prodotti. Anzi, si trova spesso a contestare, anche all’interno della propria azienda, chi si permette di far notare che forse così belli non sono.

Armatevi di tempo e pazienza

Arriva un consulente, fa un lavoro egregio e presenta una strategia realmente differenziante che l’imprenditore accetta di buon grado. 

Nel tempo, però, il pericolo di ritornare alle proprie idee si fa sempre più presente, dato anche dal fatto che perché una strategia di comunicazione abbia successo il tempo è fondamentale: preparazione, messa in atto e presa di coscienza del mercato della differenza dai concorrenti. L’imprenditore è invece spesso abituato ad avere (o forse solo volere) risultati in tempi brevissimi e non è disposto ad accettare i tempi naturali per vedere i risultati del lavoro.

Partiamo da un presupposto: il territorio italiano è capillarmente coperto da piccole/medie imprese, guidate da imprenditori capaci che hanno imparato a delegare e hanno creato squadre di lavoro che funzionano. 

Per le fatture si affidano a figure preparate, sceglie responsabili di produzione e figure commerciali che li aiutino a far crescere la loro creatura. Così anche il marketing e la comunicazione sono necessari e devono essere gestiti da figure che non siano improvvisate. 

 

Creare una strategia è compito per professionisti

 

Cercate le persone giuste per la vostra realtà, confrontatevi con loro come fareste con altri professionisti: vi assicuro che il successo arriverà.

Come è organizzata la vostra azienda dal punto di vista della comunicazione? Avete sviluppato una vostra esclusiva strategia di comunicazione?

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