La diversità e la crescita

Mettete il caso che abbiate un’idea in testa e che vogliate capire se sia giusta oppure no. Da soli questa decisione non potete prenderla perché

non avete punti di riferimento con i quali confrontarvi. Allora cercate intorno a voi qualcuno con cui confrontarvi: chi cercate?

Volete qualcuno che abbia la vostra stessa idea oppure cercate chi metta in discussione i vostri progetti e vi faccia ragionare con idee diverse così da capire se veramente siete nel giusto?

Credo che la risposta la sappiate, vero? Però non è così semplice come potrebbe sembrare, non siamo abituati al confronto, ma soprattutto non siamo abituati a pensare di avere torto. Perché? Perché ne facciamo sempre una questione di autostima, ogni volta che gli altri ci dicono che abbiamo torto invece di farci spiegare il ragionamento che sta alle spalle di questo punto di vista, cerchiamo sempre una posizione di difesa, a oltranza, a volte senza alcuna motivazione.

Una cosa che dimentichiamo è proprio che la crescita avviene sempre quando abbiamo la possibilità di confrontarci. Pensate ai possibili risultati del confronto: se risultasse che abbiamo torto ci saremmo risparmiati i danni conseguenti alla nostra decisione, se dovessimo avere ragione potremmo proseguire sempre più spediti verso il successo.

Se in azienda avete un titolare che non accetta il confronto, ma cerca di posizionare attorno a sé i classici “Yes Men” che hanno come unico obiettivo quello di arrivare a fine mese con meno problemi possibili, vi dirò la stessa frase che Gandalf il Grigio ha detto alla Compagnia dell’Anello nelle grotte di Mordor prima di venire risucchiato dal Balrog: “Fuggite, sciocchi!” (Il Signore degli Anelli).

Il crollo di questa azienda è solo questione di tempo.

Mi ricorderò sempre la frase che un mio vecchio titolare mi ha detto molti anni fa: un bravo imprenditore non è colui che sa fare, ma che si circonda di persone che sanno fare.

Questo non vuol dire far fare agli altri, ma avere persone con cui condividere sia l’obiettivo che il modo per arrivarci, vuol dire sapere che alle proprie spalle ci sono professionisti che sanno cosa fare e come aiutarti a risolvere i problemi che ogni azienda incontra sul proprio cammino, significa creare una squadra vincente di cui fidarsi.

Mi chiederete cosa centra questo articolo con la comunicazione aziendale. Sono convinto che sia inutile, che sia solo un costo, investire in comunicazione verso il proprio mercato quando la propria azienda è fondata sulle sabbie mobili della falsità. I campionati si vincono in allenamento, i grandi concerti sono dei successi dopo mesi e mesi di prove infinite. Comunicate internamente alla vostra azienda, parlate con i vostri collaboratori, condividete i successi e le sconfitte e fate crescere i professionisti che avete attorno a voi: potreste non aver bisogno di fare chissà quali investimenti in comunicazione, saranno i vostri dipendenti, spesso anche solo con le loro azioni, a parlare bene di voi (e sarà molto più bello andare a lavorare lunedì mattina).

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